Aib notizie 6/2005. commissioni nazionali e gruppi di studio aib

L'AIB nasce nel per iniziativa di un comitato promotore, presieduto dal senatore Pier Silverio Leicht [2] e composto da bibliotecari statali e degli enti locali, che propone al ministro dell'educazione nazionale la costituzione di un'associazione professionale bibliotecaria. La struttura istituzionale si articola in un Comitato esecutivo nazionale CEN di sette membri, in comitati esecutivi regionali CERpure di sette membri, affiancati dal collegio sindacale e dal collegio dei probiviri.

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Tutti gli organi vengono eletti ogni tre anni. L'iscrizione all'Albo certificava la competenza professionale di chi ne faceva parte. Nel gennaio l'AIB ottiene l'iscrizione nell'elenco delle associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate art. A partire dalgrazie al lavoro di un'apposita Commissione, [4] l'AIB rilascia un'attestazione ai bibliotecari in possesso di specifici requisiti titoli di studio e competenze professionalie provvede a tenere aggiornato l'Elenco degli associati.

Raccoglie e conserva, inoltre, tutte le pubblicazioni dell'Associazione e una collezione di immagini fotografiche di biblioteche. La biblioteca, ad accesso libero, possiede volumi di monografie, periodici di cui 90 correnti, una collezione di letteratura grigia. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Reindirizzamento da Associazione Italiana Biblioteche. URL consultato il 5 febbraio Dizionario bio-bibliograficoRoma, Associazione italiana biblioteche,pp. URL consultato il 9 agosto URL consultato il 3 febbraio Categorie : Biblioteconomia e scienza dell'informazione Biblioteche di Roma Associazioni scientifiche e professionali Associazioni con sede a Roma.

Menu di navigazione Strumenti personali Accesso non effettuato discussioni contributi registrati entra. Namespace Voce Discussione. Visite Leggi Modifica Modifica wikitesto Cronologia. Aggiungi collegamenti. International Federation of Library Associations and Institutions. Rosa Maiello. Sito web.

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Ingresso della biblioteca.Introduzione alla Classificazione Decimale Dewey. Questa Introduzione. Storia, uso attuale e sviluppi della Classificazione Decimale Dewey. Sguardo generale sulla Classificazione Decimale Dewey. Struttura concettuale. Principio della gerarchia. Classificare con la DDC.

Formazione

Caratteristiche chiave delle Tavole e delle Tavole ausiliarie. Sommari 9. Voci Costruzione del numero. Ordine di citazione e di preferenza.

Ordine di citazione. Ordine di preferenza. Il Manuale. Ordinamento e organizzazione del manuale. Numeri interdisciplinari Opzioni Classificazione aderente e classificazione larga. Altre informazioni.

ONTV: Pacchetto Sicurezza - interviste a Latini, Masucci e Tagliavento

La notazione offre insieme il significato unico ed esclusivo della classe e le sue relazioni con le altre classi. Per quanto le parole descriventi le classi possano differire, la notazione procura un linguaggio universale per identificare una classe e le altre classi che le sono correlate. Daltraduzioni autorizzate delle edizioni complete o abbreviate della DDC sono state pubblicate o sono in via di pubblicazione in arabo, ebraico, francese, greco, indonesiano, islandese, italiano, norvegese, russo, spagnolo, svedese, tedesco, turco e vietnamita.

I Sommari della DDC, i primi tre livelli del sistema della Decimal Dewey Classification, sono stati tradotti in afrikaans, arabo, cinese, ceco, ebraico, francese, italiano, norvegese, portoghese, russo, spagnolo, svedese, tedesco e vietnamita.

Nella DDC le classi fondamentali sono organizzate secondo discipline o campi di studio. Ogni classe principale si divide a sua volta in dieci divisioni, e ogni divisione in dieci sezioni non tutti i numeri per le divisioni e le sezioni sono stati usati.Qualche anno fa Tommaso Giordano, Susanna Peruginelli e Corrado Pettenati, citando un arguto esperto nordamericano, elencarono le fasi che caratterizzano i progetti di automazione delle biblioteche: estasi, confusione, disastro, ricerca dei colpevoli, punizione degli innocenti, riconoscimento del merito a coloro che non l'hanno [1, p.

Soprattutto, con riguardo alla citazione iniziale, non intendo trovare colpevoli, ma semplicemente individuare alcuni nodi problematici con spirito costruttivo. La Conferenza romana del non produsse esiti concreti.

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In uno dei documenti preparatori della Conferenza, frutto di un gruppo di lavoro al quale parteciparono, fra gli altri, Diego Maltese, Giovannella Morghen, Alfredo Serrai e Angela Vinay, compare per la prima volta il termine "controllo bibliografico universale" associato all'idea di "sistema bibliotecario nazionale".

Quell'idea acquisiva quindi il significato di somma di tutti i servizi bibliotecari operanti sul territorio nazionale, indipendentemente dalla loro appartenenza amministrativa. In quell'occasione compare anche il termine "cooperazione", destinato a caratterizzare il linguaggio dei bibliotecari italiani nel decennio successivo.

Nei due anni seguenti il termine si arricchisce di un ulteriore elemento. Il 2 aprile viene istituita con decreto ministeriale una Commissione nazionale per l'automazione delle biblioteche, con il compito di elaborare un progetto per la costituzione di una base dati bibliografica nazionale.

Ebbene, nella definizione dei livelli di cooperazione compare anche l'automazione. La cooperazione tra biblioteche non coincide con l'automazione, ma storicamente preesiste ad essa [6, p. Esso esprime essenzialmente il tentativo di riorganizzare i servizi bibliotecari sull'intero territorio nazionale, indipendentemente dalla loro appartenenza amministrativa, al fine di realizzare una infrastruttura di servizi per l'accesso al documento, strategica per la crescita civile, culturale ed economica del nostro paese.

Sotto questo profilo SBN intendeva rendere operative proposte, attese e speranze che avevano animato l'azione dell'AIB nel corso degli anni Settanta [8, p. E non tanto nei confronti dei contenuti tecnici del progetto, quanto piuttosto di fronte ai principi generali in esso contenuti. Il progetto SBN derivava le sue scelte dall'assunto della biblioteca come centro di servizi. Ebbene, quante biblioteche che aderirono a SBN avevano introiettato la "cultura del servizio"?

E quante possedevano la "cultura della cooperazione"? Credo che buona parte delle biblioteche scelte per avviare la sperimentazione del progetto SBN non fecero alcun "esame di coscienza". In molte di esse l'organizzazione del lavoro era fondata su funzioni tradizionali, "conservative", sulle quali si erano costruite attese professionali e comportamenti difficilmente modificabili nel medio periodo.

Ancora una volta, quindi, si determinava uno stato di attesa per un "elemento risolutore". Nel testo del Protocollo, inoltre, non erano presenti impegni concreti sui principi generali richiamati dal progetto SBN.

Il livello di cooperazione individuato coincideva piuttosto con l'automazione dei servizi bibliotecari. Anzi, alcune parti del documento inducono a una lettura del Protocollo come un contratto fra soggetti pubblici per la produzione, la gestione e la circolazione di software. Questi aspetti, peraltro, saranno disciplinati da una convenzione-tipo Stato-Regioni siglata il 10 aprile dal ministro Gullotti e dall'assessore alla cultura della Regione Toscana in rappresentanza delle Regioni [24].

Gli altri attori della "cooperazione interistituzionale", province e comuni, rimanevano sullo sfondo, a parte compiti e ruoli fissati dalle singole leggi regionali. Il loro coinvolgimento era incardinato nell'ambito dei sistemi regionali in cui si intendeva articolare il Servizio bibliotecario nazionale. Il grado di partecipazione degli enti locali al progetto SBN non fu quindi omogeneo [].

Probabilmente vi furono anche casi di esclusione, che smorzarono l'entusiasmo iniziale. Basti pensare alle accese discussioni suscitate dalle indicazioni iniziali della Commissione peraltro in seguito disattese circa le caratteristiche delle biblioteche potenzialmente partecipanti a SBN, che dovevano essere dotate di collezioni non inferiori a Il quadro di riferimento, del resto, si era arricchito di nuovi elementi.

Inoltre le Regioni che negli ultimi anni hanno aderito a SBN non sono riuscite ad assumere un ruolo preciso nel processo di crescita della rete e nello sviluppo dei relativi servizi sul territorio. Sul versante applicativo le componenti erano fondamentalmente due: una primaria destinata all'accesso al documento, costituita dalle procedure di prestito interbibliotecario e di catalogazione partecipata, e una secondaria costituita essenzialmente dalle procedure gestionali della biblioteca.

La rete SBN utilizza come supporto trasmissivo la rete di trasmissione dati pubblica con protocollo X. Le singole basi dati comunicano fra loro attraverso l'Indice e la rete secondo lo schema di un sistema distribuito.Cecilia, dicembre. Giovanni Lazzari Il Codice deontologico del bibliotecario.

L'approvazione del Codice deontologico e di altri strumenti normativi, avvenuta nell'assemblea generale di Napoli 30 ottobre segue quella dello statuto, approvato in un precedente congresso, e completa un iter di rinnovamento istituzionale avviato da tempo nell'AIB.

Inoltre l'AIB intende porsi come interlocutore rappresentativo dell'universo delle biblioteche e dei bibliotecari in un paese come l'Italia in cui manca un referente istituzionale certo e unitario per le biblioteche a causa della nota frammentazione amministrativa esistente. Il Codice quindi, pur essendo un regolamento interno dell'AIB, viene proposto come punto di riferimento deontologico al mondo dei bibliotecari.

AIB notizie, nn.

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Si evidenziarono due ordini di indicazioni che furono definiti come 'Doveri verso l'utente' e 'Doveri verso la professione'. In un mio editoriale nel Bollettino AIB n. Si tratta di un'ulteriore specificazione di doveri verso il documento e l'informazione. Nel momento in cui il bibliotecario si afferma come professionista egli fa una specie di giuramento di Ippocrate nei confronti della propria professione. Il punto 1. Il bibliotecario deve onorare la propria professione, deve considerare il proprio lavoro una professione, che ha un fondamento scientifico e che necessita di formazione e di aggiornamento.

Nel punto tre, esplicativo e rafforzativo dei postulati del codice, si approfondiscono da un diverso punto di vista le stesse considerazioni. Voglio richiamare, a questo proposito, le cosiddette 'Tesi di Viareggio' discusse dall'AIB nel suo congresso nelin cui si riaffermava che la funzione di conservazione non esaurisce il ruolo e la funzione di una biblioteca, che ha invece un proprio ruolo e una funzione all'interno del mondo dell'informazione.

Presidente : Quanto illustrato da Giovanni Lazzari si collega perfettamente a quanto esposto nel corso della tavola rotonda di questa mattina. Si riflette quindi sull'importanza di approvare il punto 1. All'osservazione di quanto sia comunque importante lo studio per il bibliotecario Sirch il Presidente richiama l'attenzione sulla seconda parte del punto 1. Nel commentare il punto 3. Segue quindi la lettura integrale del testo che viene ulteriormente commentato al punto 1.

Torna all'inizio. La formazione professionale. Presidente : Al corso Catalogazione e gestione del patrimonio musicale a stampa e manoscritto e dei documenti sonori Bergamo, giugno hanno partecipato circa 60 bibliotecari provenienti da diverse parti d'Italia, in rappresentanza di biblioteche pubbliche appartenenti a tipologie amministrative diverse.

L'associazione si impegna a cercare di ottenere per esse il riconoscimento pubblico, in maniera che le spese possano essere affrontate dagli enti e non dai singoli.

Si ricorda come sia importante che il riconoscimento sia poi effettivo in tutti gli istituti e non si creino equivoci, come il ricevere la visita del medico fiscale pur avendo presentato domanda di congedo per la partecipazione al convegno, come accaduto in occasione del convegno di Firenze Pugliese. La biblioteca del Conservatorio di Milano ha quindi chiesto direttamente ai docenti di donare una copia delle proprie composizioni, richiesta volentieri accettata, ritenendo la collaborazione con l'istituto in cui operano un elemento utile per raggiungere musicisti interessati ad eseguire le proprie composizioni.

La SIAE per altro non ha alcuna funzione rispetto al problema della documentazione del pubblicato, e le opere ivi depositate sono inaccessibili; notizia di quanto pubblicato in Italia si ha piuttosto attraverso il Bollettino della Presidenza del Consiglio dei Ministri. A differenza delle biblioteche nazionali, le biblioteche dei conservatori prestano la musica ai propri docenti e agli studenti con mallevadoria del docente; gli utenti possono quindi riprodurre nel primo negozio dietro l'angolo il libro ottenuto in prestito.

Nel caso di molti compositori, come ad es. Chopin, la copiatura di un'edizione ottocentesca non danneggia alcuno, mentre si danneggia l'editore copiando una revisione da poco pubblicata.

E' possibile che a suo tempo il direttore abbia avuto il permesso di trattenere il materiale? Torna all'inizio Torna all'indice Torna alla pagina delle pubblicazioni. Torna all'inizio La formazione professionale Presidente : Al corso Catalogazione e gestione del patrimonio musicale a stampa e manoscritto e dei documenti sonori Bergamo, giugno hanno partecipato circa 60 bibliotecari provenienti da diverse parti d'Italia, in rappresentanza di biblioteche pubbliche appartenenti a tipologie amministrative diverse.La Sezione regionale, verificata la sussistenza dei requisiti previsti approva le sole richieste di rinnovo annuo.

Durata, funzionamento e organizzazione della Commissione sono fissati nel Regolamento di iscrizione. La costituzione di nuove Sezioni regionali deve essere approvata dal Comitato Esecutivo Nazionale. Nel caso di regioni in cui non sia stata costituita la Sezione, gli Associati potranno chiedere di essere iscritti presso quella di una regione limitrofa. Alle Sezioni regionali spetta una percentuale delle quote associative versate dagli appartenenti alle Sezioni medesime.

Al suo interno elegge, nella prima riunione, che deve avere luogo entro 30 giorni dalle votazioni, un Presidente e un Vice Presidente. In caso di inadempienze degli associati, sottopone la questione ai Probiviri, rendendone operative le decisioni.

1 biblioteconomia 2 professione e formazione dei bibliotecari

I suoi componenti assistono alle riunioni del Comitato Esecutivo Nazionale e possono partecipare alle discussioni di carattere finanziario-amministrativo.

Partecipa a titolo consultivo alle riunioni del Comitato Esecutivo Nazionale e del Consiglio Nazionale dei Presidenti Regionali, dei quali redige e firma, unitamente al Presidente Nazionale, i verbali delle sedute e ne conserva i registri.

Coadiuva il CEN, con la collaborazione del Responsabile amministrativo, nella predisposizione del bilancio annuale, consuntivo e preventivo. Il presente Statuto annulla e sostituisce il precedente ed entra in vigore non appena avvenuta la sua approvazione.

Mappe del sito. Stampa pagina Seguici. Capo I: Organi territoriali Art. Presenta relazioni scritte sui consuntivi e sui preventivi annuali. Colui che raccoglie il maggior numero di voti assume la carica di Presidente. Capo IV: Incarichi associativi Art. Capo V: Disposizioni comuni Art. Tutte le altre cause di decadenza hanno effetto immediato. Copyright AIB Creata da Emanuela Cassonultima modifica di Andrea Marchitelli. Copyright AIB - Informativa sull'uso dei cookie. Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione.Recommend Documents.

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Lupi nelle storie e nelle biblioteche della Provincia di Rovigo.

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Edizione: Numerazione: Pubblicazione: Milano : Crocetti, Il ruolo delle biblioteche nella sua valorizzazione. Paola Serini. Biblioteca del Dipartimento per l'informazione e l'editoria.

Alberani e P.Entrare Registrazione. AIB e gli altri. Milano: Editrice Bibliografica, Bibliografia e biblioteconomia. Bibliotecari orgogliosi. Dalla Presidenza. Berlin: De Gruyter Saur,p. Succede in biblioteca. Un bibliotecario genovese: Pietro Muttini. Documenti e informazioni. Conoscere la biblioteca; Professione bibliotecari. La nuova offerta formativa AIB.

Lavori in corso.

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Antonio Manno nelle lettere a G. Note e documenti. History and evolution of biblio metrics. Cambridge, MA: Mit Press,p. Introduzione alla bibliometria: dalla teoria alla pratica. Roma: Associazione italiana biblioteche, Percorsi AIB; 1. Bibliotecari, bibliometria e valutazione della ricerca: riscoprire una competenza per valorizzare una professione.

Temi e analisi. Indagini bibliografiche. Fondamento di ogni conoscenza: idee chiare: il caso della Bibliografia. Torino: Centro studi piemontesi, Archivi e biblioteche in Piemonte; 4. Pierluigi Feliciati — A. Alfier, Archives online from simple access to full use: towards the development of a user-centered quality model?

Alfier, Gli strumenti di accesso agli archivi e le sfide del Web, p. Archivi e biblioteche in Piemonte; 3. La parola a Gli archivi di impresa nel Biellese: dal censimento delle fonti al Portale degli archivi del tessile e della moda. Gli Archivi delle Nazioni Unite. Fascicolo monografico. Alfier — Carmen Santi, Un approccio archivistico alla descrizione dei patrimoni fotografici, p.

Sara Verrini, Un approccio archivistico alla descrizione dei manifesti, p. Appendice 1.